La Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio "C. Pollini" di Padova viene fondata ufficialmente nel 1972 con l’inserimento di Teresa Rampazzi nell’organico dell’istituto.

La figura di Teresa Rampazzi è centrale agli inizi della musica elettronica a Padova, che si fanno tradizionalmente risalire alla proposta il 10 aprile 1963 presso l’auditorium del Conservatorio, di un concerto dedicato alle musiche di Stockhausen, Berio, Maderna e Vlad. Attorno a Teresa Rampazzi si costituiscono molteplici iniziative di ricerca artistica e produzione come il Gruppo Enne e Nuove Proposte Sonore (1965) e si realizzano laboratori gratuiti per l’utilizzo dei sistemi di produzione sonora e composizione musicale (1968), che portano all’interessamento di personalità quali Giovanni de Poli, Alvise Vidolin e, successivamente, Graziano Tisato.

Questi ultimi avevano segnato, grazie alla presenza del prof. Giovanni Debiasi all’Università di Padova, una nuova prospettiva nella pratica musicale con l’uso dell’elaboratore elettronico per la sintesi digitale del suono, potendo anche partecipare alla storica conferenza internazionale di Computer Music sin dalla sua prima edizione tenutasi a Cambridge (MS) nel 1976. Presso l’Università, essi fondarono nel 1979 il CSC – Centro di Sonologia Computazionale, un ente che si consolidò in breve tempo nel settore dello sviluppo tecnologico e della produzione musicale con l’istituzione nel 1980 del Laboratorio permanente per l’informatica musicale della Biennale (Venezia) e l’accorpamento della funzione didattica mediante i seminari estivi che a partire dal 1983 permisero di formare un’intera generazione di esperti, accademici e musicisti, fra cui molti dei docenti di Musica Elettronica in ruolo presso i Conservatori.

Da quei tempi, tra l’avvicendamento sulla cattedra di Musica Elettronica nel 1992 del prof. Nicola Bernardini e l’istituzione della seconda cattedra nel settore disciplinare dell’Informatica musicale a fianco di quello storico della Composizione musicale elettroacustica (2012), la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio "C. Pollini" ha attraversato almeno quattro diversi assetti ed è oggi perfettamente inserita nel contesto delle Scuole di Musica Elettronica dell’Alta Formazione Artistica e Musicale con un’offerta formativa di primo livello sostenuta da vari docenti specializzati di cui beneficiano nel momento attuale circa 50 studenti.

Nello spirito che caratterizza gli inizi della musica elettroacustica a Padova, la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio "C. Pollini" favorisce le collaborazioni a livello formativo e di ricerca con istituti limitrofi quali l’Università di Padova – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) e l’Università IUAV di Venezia – Dipartimento di Culture del Progetto. L’attività della Scuola ha il suo apice nel laboratorio SaMPL – Sound and Music Processing Lab fondato assieme al DEI secondo il modello innovativo del Living Lab, un’infrastruttura distribuita per sperimentare nuove tecnologie e risultati di ricerca in condizioni reali e coinvolgendo gli utilizzatori finali dei processi di innovazione in tutte le fasi di lavoro. Nello specifico, SaMPL è un laboratorio integrato per la didattica, la ricerca e la produzione dedicate al Sound and Music Computing, luogo d’incontro della didattica riguardante le nuove tecnologie per la musica e per il suono, dei risultati di ricerca fondamentale ed applicata in questo campo e dell’elaborazione e produzione artistica contemporanea.

The School of Electronic Music of the Conservatory "C. Pollini" of Padua was officially established in 1972 when Teresa Rampazzi was included in the staff of the institute.

The figure of Teresa Rampazzi has been central at the beginnings of electronic music practice in Padua, which are made to correspond with the concert dedicated to Stockhausen, Berio, Maderna and Vlad, held on the 10th of April 1963 at the Auditorium of the Conservatory. Close to Teresa Rampazzi several artistic research and production initiatives were born, such as Gruppo Enne and Nuove Proposte Sonore (1965), and free workshops on sound synthesis and music composition systems (1968) which led to the concern of people like Giovanni de Poli, Alvise Vidolin and, later, Graziano Tisato.

Thanks to the presence of prof. Giovanni Debiasi at the University of Padua, the latter opened up a new perspective in music practices using computers for digital sound synthesis, also taking part to the International Computer Music Conference since its first edition held in Cambridge (MS) in 1976. In 1979 they founded within the University the Center of Computational Sonology (CSC), a body which was soon endorsed in technological development and music production sectors. The CSC established in 1980 the permanent laboratory of music informatics for the Venice Biennale (LIMB) and organized a cycle of summer schools embodying an educational mission which fostered since 1983 an entire generation of experts, scholars and musicians – including many of the chairs of Electronic Music at the italian Conservatories.

Since then, from the appointment of prof. Nicola Bernardini as chair in 1992 at the Conservatory and the establishment of a new chair of Music Informatics alongside Electroacoustic Composition (2012), the School of Electronic Music implemented at least four different tuition programs and is now perfectly placed in the Higher Fine Art and Music Education System (AFAM), with an offer supported by several professors from which are benefiting at the present time not less ca. 50 students.

In the spirit characterizing the beginnings of electroacoustic music practice in Padua, the School of Electronic Music of the Conservatory "C. Pollini" fosters collaborations with neighboring educational and research institutions such as the University of Padua – Department of Information Engineering (DEI) and the IUAV University of Venice – Department of Culture of the Project. The activities of the School culminate in the Sound and Music Processing Lab (SaMPL) founded in 2010 together with the DEI Department according to the forward-thinking model of Living Labs, a distributed infrastructure for experimenting new technologies and research results in real conditions and involving the final users of innovation processes in all phases of work. Specifically, SaMPL is an integrated laboratory for tuition, research and production addressing the subjects of Sound and Music Computing; a meeting place for the tuition on new technologies for music and audio, for the results of fundamental and applied research in this field, and for the development and production of contemporary art.

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